Venezia Mestre 18 Maggio 2017

Smart building, efficienza energetica, Digital Energy: quali le tecnologie, le soluzioni e le opportunità nel settore industriale. Questi i temi della seconda tappa del Comfort Technology Roadshow

 

“L’efficienza energetica è un mercato che mostra una crescita: gli investimenti negli ultimi quattro anni hanno seguito un trend positivo, mantenendo una crescita costante passando da 3,8 miliardi di Euro investiti nel 2012 a 6,2 miliardi nel 2016” ha evidenziato Vittorio Chiesa, Direttore Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano.

Il residenziale guida la classifica con il 53% del totale degli investimenti, seguito dal 33% del comparto industriale e meno del 14% per il terziario e gli uffici.

Le soluzioni di efficienza energetica maggiormente adottate nel comparto industriale riguardano i sistemi di combustione efficienti, i sistemi di cogenerazione, l’illuminazione e la sostituzione di motori e inverter.
I principali driver sono individuabili nei sistemi di automazione della gestione degli impianti, in progressivo aumento dell’elettrificazione delle abitazioni e nei servizi post contatore (beyond the meter).

“Sarà proprio l’incontro tra digitale ed energia ad aprire a futuri modelli di business offrendo concrete opportunità per l’efficienza energetica, attraverso le cosiddette soluzioni di Energy Intelligence: sistemi di monitoraggio, di gestione e controllo degli edifici, supervisione” ha aggiunto Federico Frattini, Politecnico di Milano.

In questo scenario si inseriranno nuovi player come i grandi fornitori di tecnologie per l’energia, che offriranno apparati e soluzioni a livello di consumatore individuale e di communities. A queste si aggiungono le imprese provenienti dal digitale, che proporranno servizi nell’area dell’energy saving, della aggregazione e dell’analisi dei dati, così come di operatori che fanno dell’ottimizzazione dell’energia il proprio core business.

Luca Alberto Piterà, segretario tecnico di Aicarr, ha sottolineato l’importanza strategica dell’efficienza energetica nel settore industriale dove i sistemi di incentivazione hanno permesso al settore produttivo di rilanciarsi. Nei prossimi mesi ci saranno diverse modifiche normative, si assisterà ad alcuni interventi sui meccanismi di incentivazione e verrà varata la nuova strategia energetica Nazionale (SEN) che indicherà gli obiettivi fino al 2030. Per quanto riguarda l’efficienza energetica (obiettivo obbligatorio dell’1,5% di risparmio annuo da politiche attive per ogni Stato Membro) si prendono ad esempio alcune misure ritenute di successo negli altri paesi europei e l’introduzione di un Fondo di Garanzia per i prestiti alle famiglie, oltre che una revisione delle detrazioni fiscali.

I cambiamenti climatici, l’esaurimento delle risorse naturali e il continuo aumento dei costi energetici impongono una serie di azioni volte a limitare i consumi e implementare l’efficienza energetica. Il settore industriale è particolarmente energivoro e i crescenti costi rendono indispensabili nuove azioni di risparmio ed efficientamento.

“I settori industriale e terziario impiegano ancora una percentuale elevata di dispositivi datati, come motori con classi di efficienza basse, e gli operatori spesso non sono a conoscenza dei risparmi assicurati dall’ammodernamento delle tecnologie. Motori elettrici ad alta efficienza, rifasamento e trasformatori a basse perdite sono alcune delle soluzioni per il revamping industriale” ha sottolineato Francesco Iannello di Anie.

Alberto Anadone di Daikin ha evidenziato che tra le tecnologie che possono portare un grosso aiuto “c’è il monitoraggio degli impianti esistenti. Non si tratta solo della verifica delle prestazioni reali in campo, ma si presta a essere un utile strumento per l’analisi dell’esistente. Infatti il monitoraggio può essere utilizzato per una diagnosi prestazionale, per un’ottimizzazione della logica di controllo o come valutazione per un’operazione di retrofit intelligente. Il monitoraggio è dunque un valido aiuto per supportare i clienti nel migliorare le prestazioni di un impianto e nel valutarne un ricondizionamento.”

La necessità di ridurre i consumi energetici ha portato alla realizzazione di edifici sempre più sigillati rispetto all’ambiente esterno, andando a ridurre notevolmente la naturale areazione degli ambienti, tanto che i livelli di concentrazione che gli inquinanti raggiungono all’interno degli edifici sono generalmente maggiori o uguali a quelli dell’aria esterna. La ventilazione controllata sta acquisendo sempre più importanza sia nelle nuove costruzioni, sia negli edifici già esistenti poiché è in grado di garantire condizioni di comfort e salubrità all’interno degli ambienti” ha aggiunto Emiliano De Martin di Rehau.

In questo scenario si inseriscono gli Energy Manager (figure deputate a gestire l’energia all’interno di aziende o edifici, verificando i consumi, ottimizzandoli e promuovendo interventi mirati all’efficienza energetica e all’utilizzo delle rinnovabili) e le ESCo, che nascono come società di consulenza in grado di fornire certificazioni ambientali ed energetiche unite a nuove strategie per l’efficienza. Le ESCo si configurano quindi come il veicolo Tecnico / Economico per il mondo industriale, rappresentando il collante tra i fornitori di tecnologie innovative e i potenziali utilizzatori.